Giornata mondiale lotta alla povertà: rapporto Caritas, nel 2021 un milione e mezzo di interventi

Lotta alla povertà

Era il 17 Ottobre 1993 quando la Giornata internazionale della lotta alla povertà venne introdotta per diffondere la consapevolezza sulla necessità di eradicare la povertà e la miseria in tutto il mondo, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

Nel mondo sono più di un miliardo le persone che vivono in condizioni di povertà multidimensionale e persistente. La pandemia da COVID-19 ha peggiorato la situazione per le fasce più deboli della società.

Secondo il 21° rapporto sulla povertà della Caritas Italiana presentato come da tradizione oggi, la ripresa dell’Italia post Covid ha lasciato indietro un italiano su dieci soprattutto al sud.

Il paese degli ultimi l’anno scorso si è ulteriormente ingrandito fino a contare 1 milione 960mila famiglie in povertà assoluta, pari a 5.571.000 persone che sono il 9,4% della popolazione residente. L’incidenza si conferma più alta nel Mezzogiorno (10%) mentre scende significativamente nel Nord-Ovest (6,7% da 7,9%). Tra il 2020 e il 2021 la povertà è cresciuta più della media nelle famiglie con almeno 4 persone, con persona di riferimento di età tra 35 e 55 anni. le famiglie degli stranieri e quelle con almeno un reddito da lavoro.

La rete Caritas ha erogato nel 2021 quasi un milione e mezzo di interventi. Tre quarti degli aiuti riguardavano la spesa alimentare e circa il 5% sussidi economici per il pagamento di affitti e bollette. Questi, però, già nel 2021 per i rincari da transizione energetica hanno assorbito, oltre tre quarti delle spese. Quest’anno con i rincari la situazione è destinata a diventare molto più difficile. Il reddito di cittadinanza, rivela il rapporto Caritas, arriva solo al 44% delle persone in povertà assoluta. .“L’ascensore sociale è guasto, è rotto da tempo – e pochi sono interessati ad aggiustarlo – ha affermato il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, intervenendo alla presentazione del Rapporto della Caritas italiana a Roma -. Il problema- non è soltanto cercare di fare quello che si può, ma bisogna fare quello che serve, quello che si deve, quello che ci viene chiesto, quello che è necessario per rispondere alle tante domande”.

Lotta alla povertà

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